Indirizzo
Via F. La Francesca, 67
84124 Salerno
Orario lavorativo
Lunedì a Venerdì:
9.00/12.30 - 15.00/18.30

Prima dei buoni e dei rimborsi di fine anno va controllato il totale dei fringe benefit. Superare la soglia può rendere imponibile l’intero importo.
Le soglie da rispettare
Nel 2026 il limite di esenzione dei fringe benefit è di 1.000 euro complessivi annui. Sale a 2.000 euro per i dipendenti con figli fiscalmente a carico, a condizione che il lavoratore dichiari al datore di averne diritto e indichi il codice fiscale dei figli.
La disciplina comprende beni e servizi e, nei casi previsti, somme erogate o rimborsate per utenze domestiche, affitto dell’abitazione principale e interessi sul relativo mutuo. Il limite si riferisce al totale annuale del singolo lavoratore: va quindi verificato anche quando sono intervenuti più datori di lavoro.
Il superamento riguarda tutto il valore
Le soglie non funzionano come una franchigia. Se il totale supera il limite applicabile, l’intero ammontare concorre al reddito imponibile, non soltanto la parte eccedente.
Un esempio: un dipendente senza figli fiscalmente a carico ha già ricevuto 850 euro di benefit. Un ulteriore buono da 200 euro porta il totale a 1.050 euro. Risulta quindi imponibile l’intero valore di 1.050 euro. Prima di assegnare nuovi importi occorre controllare ciò che è stato già riconosciuto e gli eventuali altri vantaggi in natura da conteggiare.
Distinguere i diversi strumenti di welfare
Non tutte le prestazioni di welfare seguono il limite dei fringe benefit. Alcuni servizi, come determinate prestazioni educative o assistenziali, rientrano in altre disposizioni dell’articolo 51 del TUIR e richiedono presupposti propri. La sola denominazione welfare non rende una somma esente.
Programmare queste verifiche prima delle erogazioni consente di scegliere beni e servizi utili ai dipendenti e di gestire correttamente i conguagli. Le proposte di modifica per il 2027 non cambiano le soglie applicabili al 2026.
Fonti e riferimenti:
DPR 917/1986, art. 51, commi 2 e 3; legge 207/2024, art. 1, commi 390 e 391.
Legge 30 dicembre 2024 n. 207, articolo 1, commi 390 e 391, dossier della Camera
Agenzia delle Entrate, istruzioni Quadro RC, sezione VIII, erogazioni in natura
DPR 917/1986, articolo 51, commi 2 e 3, banca dati del Ministero dell’Economia